Azione di contrasto al COVID-19

Il progetto — di natura sperimentale — è stato attuato in Lombardia (supportando gli ospedali di Lodi, Codogno, Sant’Angelo Lodigiano e le carceri milanesi), nelle Marche (attraverso la rete di strutture per anziani e dei medici di base) e con interventi specifici nel Lazio, in Piemonte e in Sicilia.

In corso Ricerca

Data di avvio

14 Agosto 2020

Durata

fino al 31 dicembre 2020

Realizzato da:

Medici Senza Frontiere

Obiettivi

Promuovere attività di formazione a favore del personale medico-sanitario per effettuare lo screening socio-sanitario e per la preparazione alle procedure di tutela e gestione, che prescindono dalla preparazione professionale del personale stesso.

Effettuare interventi di telemedicina per attività di prevenzione e controllo delle persone contagiate, seguite a distanza attraverso braccialetti per il monitoraggio dei parametri vitali, senza che il medico di base rischi il contagio e senza dover necessariamente provvedere al ricovero. Un particolare sostegno è rivolto alle popolazioni trascurate vulnerabili (anziani, prigionieri, migranti e altri gruppi fragili).

Medici e infermieri sono in prima linea e sono particolarmente esposti al virus, tanto che in migliaia sono risultati positivi. È necessario proteggere le strutture e gli operatori sanitari affinché possano continuare a curare tutti i pazienti, sia quelli affetti da Covid-19 che gli altri. 

Il progetto prevede interventi in prevalenza IPC (Infection Prevention Control) ed è pertanto orientato alla prevenzione, piuttosto che alla fornitura di strumenti che invece sono oggi competenza della Protezione Civile.