In & Aut. Al lavoro per l’inclusione

Viene attuato in Lombardia, a Baranzate (Città Metropolitana di Milano) e in altri comuni della fascia settentrionale del Milanese, in contesti caratterizzati da vulnerabilità socioeconomica.

In corso Diritti umani Educazione

Data di avvio

26 Aprile 2022

Durata

24 mesi

Obiettivi

Aumentare la dotazione di risorse, capacità ed opportunità per i giovani NEET con gravi vulnerabilità fisiche e/o mentali. Fornire ai giovani beneficiari un sostegno alla crescita personale, alla motivazione e all’esplorazione del proprio potenziale adattato alle proprie esigenze, attraverso sostegno psicologico e colloqui motivazionali individuali.

Sostenere i giovani beneficiari nella ricerca attiva del lavoro e nell’accrescimento delle proprie competenze professionali. Fornire loro una formazione sui diritti e doveri dei lavoratori, tutele sindacali, tipologie di contratto e relativa documentazione, nonché delle attività di tutoraggio individualizzato per la ricerca attiva del lavoro che prenda in considerazione le loro vulnerabilità ed eventuali disabilità.

Accrescere l’attenzione di soggetti privati, pubblici ed economici sul tema dell’inserimento lavorativo di NEET con disabilità fisiche e/o mentali, permanenti o temporanee. Sensibilizzare il settore pubblico e privato sul tema, avvalendosi di una base dati accurata, di casi studio approfonditi e di buone pratiche replicabili, così da stimolare dei circuiti virtuosi di inclusione.

Il progetto si pone l’obiettivo di aumentare la dotazione di risorse, capacità ed opportunità per un ingresso consapevole nel mondo del lavoro di giovani NEET con gravi vulnerabilità fisiche e/o mentali nel territorio Nord di Milano (Baranzate e dintorni), che nella gran parte dei casi vivono in condizioni di povertà.

A fare le spese delle difficoltà economiche delle famiglie sono soprattutto i minori a rischio di deprivazione materiale e educativa, in un contesto sociale generale nel quale il bagaglio di competenze e conoscenze richieste nel mondo del lavoro è sempre più elevato, e dunque, il rischio di esclusione sempre più frequente.

In Lombardia, il 17,5% dei giovani tra i 15 e i 29 anni non studia e non lavora. Nel caso di persone affette da povertà multidimensionale, alla vulnerabilità educativa e socio-economica si aggiungono il disagio psicologico e le disabilità fisiche e mentali. In questi casi, il lavoro diventa un traguardo praticamente inarrivabile.

Il progetto intende lavorare su un vuoto istituzionale: agli “esclusi” dal mondo del lavoro a causa di fragilità temporanee o permanenti non riconosciute dalla legislazione corrente e difficilmente intercettabili (povertà educativa, disagio economico e mentale, violenza, depressione, ulteriormente aggravatesi con la pandemia da Covid19), si affiancano i giovani con disabilità riconosciute ma non per questo facilitati nella ricerca e nel mantenimento di un’occupazione stabile. In Italia, meno di 1 persona disabile su 5 lavora, ma nel caso di soggetti affetti da autismo la percentuale si alza al 99%. Inoltre, secondo i dati ISTAT la sensibilità delle aziende verso la diversità — sia essa di genere, orientamento religioso, nazionalità ed etnia o disabilità — è ancora molto debole.

Verrà adottato un approccio multilivello, con interventi indirizzati dal singolo beneficiario all’istituzione pubblica, dal settore economico privato al pubblico più generico. L’iniziativa vuole promuovere una concezione del lavoro sia come strumento di inclusione e accrescimento della propria autostima, soprattutto per chi è visto dalla società come “diverso”, sia come sostegno alla costruzione di una società più inclusiva e quindi più ricca, sia culturalmente che economicamente.

Le realtà locali attive nel progetto:
Il progetto è realizzato in partenariato con la Fondazione InOltre e insieme ad un’estesa rete composta da istituzioni pubbliche (Comune di Baranzate, Istituto Comprensivo Gianni Rodari, Servizi Sociali, ATS, Centro Psico-Sociale – CPS di Bollate-Garbagnate, Unità Operativa Neuropsichiatria Infanzia Adolescenza – UONPIA, l’Azienda Speciale Consortile Comuni Insieme, Servizi Sociali di altri Comuni del Nord Milano, etc.) e private (Parrocchie, centri antiviolenza, aziende ed altre associazioni del territorio milanese, Fondazione Don Gnocchi, Fondazione Sacra Famiglia, Fondazione Comunitaria Nord Milano, etc.).
Beneficerà di tale radicamento sul territorio e connessioni con altre realtà per quanto riguarda la selezione dei beneficiari, l’invio e la gestione di casi, la condivisione di buone prassi. Si segnalano, tra le altre, le collaborazioni ormai consolidate con la Parrocchia di Sant’Arialdo, Baranzate, e con i Salesiani Lombardia per la Formazione ed il Lavoro CNOS FAP.
Vedrà ampliata e rafforzata la rete di contatti e collaborazioni con enti ed associazioni che lavorano specificamente sul tema della disabilità (“PizzAut” a Cassina De’ Pecchi, “Tortellante” a Modena, “Banda Rulli Frulli” a Finale Emilia, Tavolo Disabilità del Comune di Milano, etc.).