Meccanismi della malattia Covid-19

Il progetto — di natura scientifica — è realizzato da un soggetto capofila insieme ad altri sei soggetti con sedi nelle regioni Lombardia, Toscana, Liguria, Puglia e Lazio, ma ha impatto a livello nazionale.

In corso Ricerca

Data di avvio

10 Marzo 2021

Durata

12 mesi

Realizzato da:

Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri IRCCS

Obiettivi

Identificare i fattori genetici responsabili della suscettibilità individuale a sintomi gravi da Covid-19. L’obiettivo è identificare specifici geni e varianti correlati alla presenza di polmonite acuta causata dall’infezione da SARS-CoV-2.

Studiare con modelli cellulari e con analisi in silico le conseguenze funzionali delle varianti dei geni identificati nel primo obiettivo, e studiare l’associazione di tali geni con la carica virale e l’interessamenti dei vari organi. L’obiettivo è identificare le molecole target per il trattamento della malattia.

Definire gli elementi virali importanti nella patogenesi, attraverso la costruzione di una mappa mutazionale del genoma virale basata sull’analisi dell’editing dell’RNA nel trascrittoma virale. L’obiettivo è identificare le regioni virali utili a sviluppare nuove strategie per limitare l’infettività.

Meccanismi genetici e patogenetici responsabili dell’insorgenza del Covid-19.

L’Italia è stato il primo paese europeo a sperimentare l’onda epidemica dell’infezione SARS-CoV-2, con una severità clinica inaspettata rispetto ad altri paesi. Attualmente, mentre la maggior parte degli infetti manifesta sintomi lievi una sottoclasse di pazienti sviluppa polmoniti acute richiedenti cure intensive. I pazienti più gravi sono spesso anziani oppure presentano comorbidità; tuttavia, questi fattori di per sé non bastano a spiegare le differenze riscontrate in termini di gravità. Si presuppone che esista una differenza genetica responsabile di tale variabilità clinica. Di conseguenza, si rivela di primaria importanza identificare le varianti genetiche associate alla gravità della malattia, integrandole in cure cliniche che consentano lo sviluppo di trattamenti efficaci, basati su un approccio personalizzato, e in nuove diagnostiche che tengano conto della variabilità genetica virale e dell’ospite. 

Il progetto si propone di sviluppare un approccio genetico per comprendere la variabilità clinica del Covid-19 attraverso la raccolta di campioni biologici di circa 3000 italiani infettati dal SARS-CoV-2 e le informazioni cliniche a loro correlate. L’ipotesi di ricerca prevede che la differente espressività clinica del Covid-19 — dall’assenza di sintomi all’influenza o l’infezione polmonare grave — dipenda dalla genetica dell’ospite. L’ampia raccolta e genotipizzazione dei campioni organizzata dal consorzio GEN-COVID e l’approccio combinato e integrato con elementi di machine learning promosso dall’Istituto Mario Negri condurrà all’identificazione di uno o più geni candidati responsabili della polmonite, e il loro consequenziale utilizzo a scopi prognostici e di cura e/o trattamento preventivi. Attraverso le strategie sviluppate con questo progetto, ci si propone di accelerare lo sviluppo e l’utilizzo di strategie di trattamento globali per contrastare la pandemia in atto, attraverso un approccio avanzato, strumenti e tecnologie di ultima generazione, e una forte dedizione dei partner complementari.

Oltre al capofila (Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri IRCCS — Unità di farmacogenomica), gli altri soggetti coinvolti nel progetto sono

Università di Siena — Dipartimento di Biotecnologie Mediche, Istituto per lo Studio, la Prevenzione e la Rete Oncologica (ISPRO) — Laboratorio di ricerca centrale, IRCCS Azienda Ospedaliero Universitaria San Martino — Dipartimento di scienze della salute (DiSSal) unità malattie infettive, C.N.R. Istituto di Tecnologie Biomediche, Fondazione IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza — Genetica medica, Fondazione Policlinico Universitario “A. Gemelli” IRCCS — Microbiologia.

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